Vorremmo farvi notare i nomi Caterina, Leandro, poi hanno il Sandrin, Gervasio, Timoteo  e altri, perché questi nomi? Sono i nomi dei nonni di Marco Fabris, Coloro che gli hanno lasciato la vera ricchezza: l'amore per il vino e l'esperienza.

Società Agricola

Gaggiano Viticoltori

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Vi confessiamo subito una istintuale e diretta simpatia per questa piccola Azienda Vinicola, la Cantina Gaggiano che abbiamo visitato a Lessona – Biella.   Essa si estende su piccoli vitigni autoctoni in colline ai piedi del Monte Rosa e prende il nome dalla località dove sorge la cantina. Dicevamo forte simpatia, forse perché è la prima Azienda biellese che entra nell’elenco dei Popsommelier ma, siamo certi che vi sono molti altri motivi e ora ve li raccontiamo.

Arriviamo alla cantina percorrendo una strada un po’ tortuosa in mezzo alla campagna ci troviamo davanti a due unità edilizie appena ristrutturate. È la Azienda Vinicola Gaggiano. Ci viene incontro e conosciamo un giovane uomo che immediatamente ci appare disponibile e preparato, Pietro Mascazzini  che scopriremo essere il responsabile della cantina e del commerciale. Ci spiega subito che oggi la gestione dell’azienda è della famiglia di Marco Fabris ma che la   passione e l’inizio di tutto fu merito del nonno di Marco, Gervasio Fabris che poi coinvolse il figlio Sandrin, il padre di Marco che ora continua la tradizione di vignaioli. Ma, come voleva il nonno Gervasio coltivando solo vitigni autoctoni e seguendo un motto che ormai è la filosofia dell’azienda: “Poche bottiglie ma buone”.

Pietro ci racconta che loro coltivano solo tre tipi di vitigni   autoctoni locali: Il Nebbiolo, la Vespolina e la Croatina cercando di valorizzare al massimo la sapidità, la freschezza e l’eleganza tipica dell’Alto Piemonte. Tutto ciò grazie non solo all’impegno e alla serietà della famiglia Fabris e di quanti lavorano in azienda ma anche grazie alla consulenza e supervisione di un grande Enologo di tutto il territorio biellese che è Cristiano Garella.

Entriamo nella prima unità edilizia che troviamo alla nostra destra e scopriamo che quella è destinata alla vinificazione mentre la cantina è nel sotterraneo della seconda unita che dista una decina di metri dalla prima. Ecco come loro la descrivono: ” Un piccolo spazio al riparo da luce e sbalzi termici dove si conservano e affinano i vini”. Ci è appare proprio così.

Ed è lì, in questo spazio che sembra ricordare qualcosa di sacrale che abbiamo la bellissima esperienza di assaggiare direttamente i vini dalle botti in legno. Assaggiamo un po’ tutto, vini importanti come il Gattinara DOCG, il Bramaterra DOC e Coste della Sesia DOC. Scegliamo per voi due vini della denominazione Coste della Sesia, uno vinificato Rosato, uno spettacolo, guardate la scheda in calce, dal nome Caterina, e l’altro un rosso, Leandro.

Prima di lasciarvi vorremmo farvi notare i nomi Caterina, Leandro, poi hanno il Sandrin, Gervasio, Timoteo  e altri, perché questi nomi? Sono i nomi dei nonni di Marco Fabris, Coloro che gli hanno lasciato la vera ricchezza: l’amore per il vino e l’esperienza.

Ora si è fatto più chiaro il motivo dell’istintiva ammirazione per questa azienda e se poi aggiungete ciò che loro dicono di sé: La Gaggiano produce piccole   quantità di vino per potersi concentrare sulla qualità, valorizzando l’identità della singola denominazione.  E, noi aggiungiamo per averla provata, una grande      disponibilità a raccontare l’esperienza aziendale, capiamo che tutto questo è perfettamente in sintonia con la filosofia dei Popsommelier.

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